Isaia Fiorenzo

Nato in terra di Langa, Fiorenzo Isaia da molti anni vive e lavora a Carmagnola.

Nel corso della sua lunga carriera artistica ha partecipato a innumerevoli manifestazioni, esposizioni e concorsi d’arte sia in Italia che all’estero, ricevendone riconoscimenti, premi e critiche lusinghiere.

Partecipa assiduamente in qualità di socio ed espositore alle iniziative promosse dal “Piemonte Artistico Culturale” e dalla “Società Promotrice delle Belle Arti” di Torino; tra le svariate mostre personali e collettive spiccano per importanza quelle allestite in diverse gallerie d’arte di Torino, Bologna, Roma, Aosta, Piazzola sul Brenta (Pd), Todi (Pg), Cuneo, Alba e Saint Jean De Maurienne (Francia). Da citare inoltre le partecipazioni alla Mostra Nazionale di Santhià (2° premio nel 1977, e continua poi a conseguire premi nazionali), al Premio “Città di Milano” (3° premio nel 1980), alla mostra-concorso su invito al Comune di Vaiano, Firenze (2° premio nel 1986), alle manifestazioni del Settembre Saluzzese e di “Saluzzo Arte” (Premio Speciale della Critica nel 1994), al “Gran Premio Internazionale di Pittura” di Bormio (1° premio Presidente “Contea di Bormio”), all’esposizione presso l’Enoteca Regionale del Barbaresco nell’omonima città del cuneese (2001, opere riprese e trasmesse da Rai3), alla mostra-concorso indetta dalla Galleria d’arte Civica del Pastello Soffice di Lequio Berra (vincitore del 1° premio nel 2007), alla mostra organizzata dalla casa editrice “Italia Arte” a Villa Gualino a Torino (maggio 2011), alle esposizioni di “Weekend Art” nel Comune di Gallo Grinzane. Ultime due mostre personali a Carmagnola, chiesa di Sant’Agostino (2009) e chiesa di San Rocco (2011).

Molte sue opere sono state apprezzate e recensite su importanti riviste e quotidiani nazionali da critici quali L. Carluccio, R. De Grada, G. Breddo, M. Pistono, A. Mistrangelo, V. Bottino, A. Oberti, P. Mantovani, E. Bergamino, G. Folco ecc.

Tra le molteplici recensioni, alcune in particolare riescono a sintetizzare l’atmosfera, l’intensità e la passione che traspaiono da ogni dipinto, riuscendo a esprimerne appieno l’emozione.

“Abbiamo riscontrato in Fiorenzo Isaia una nobiltà di mestiere che indubbiamente molti pittori non possiedono: paesaggi sognanti e naturali nello stesso tempo, figure reali e meravigliosamente fantasiose. Un pittore che preferisce l’espressività di un linguaggio antico e sempre nuovo, la trasparenza e la grazia delle immagini di un realismo-surreale che potremmo definire magico”.

Antonio Oberti, Torino

“La sua vera personalità affiora e si decomprime, ingigantisce a contatto con la natura, che a sua volta si apre a lui come amante vogliosa, scrutata e riscoperta ogni volta con una lente ideale che ne rivela i segreti maliosi, intuiti e filtrati con enorme sensibilità. Ecco il significato di questi ritratti agro-pastorali, sorti da una simbiosi spirituale col vate mantovano vissuto venti secoli addietro, miniati in dettagli splendidi nella loro squisita fattura tecnica e cromatica”.

Mario Pistono, Santhià

OPERE