Rubiolio Roberto

Roberto RUBIOLIO nato a Moncalieri, vive e lavora a Torino.

Ha frequentato il Liceo Artistico e si è laureato in Architettura.

È stato allievo di Raffaele Pontecorvo e di Mario Molinari.

Da anni espone in mostre collettive e personali con riconoscimento di critica e di pubblico. Citato dalla stampa specializzata, le sue opere figurano in collezioni private.

CONTATTI: e-mail rubiolio.r@libero.it

ULTIME ESPOSIZIONI

1998:                    Personale – Galleria P.A.S.L. – Torino

Collettiva – Ordine Mauriziano – Torino

1999:           Collettiva – Vivere nel verde – Torino Esposizioni

2000:           Collettiva – Vivere nel verde – Torino Esposizioni

Collettiva – Piemonte terra di abbazie – Palazzo Saluzzo Paesana (TO)

Collettiva – Dipingendo il Barocco – Basilica di Superga (TO)

Collettiva – Expocasa – Torino Esposizioni

Personale – Ordine Mauriziano – Torino

2010:           Personale – Nostalgie Gotiche – Confraternita degli Artisti (TO)

2011:           Personale – Ieri Oggi Diabolik – Chiesa di S. Croce – Avigliana (TO)

Personale – Gotico Diabolik – Torino Art Gallery ’56 (galleria fotografica visionabile sul sito www.torinoartgallery.com)

HANNO SCRITTO DI LUI

“All’esame anche rapido dei suoi disegni, ci si ferma subito su almeno tre qualità: le prime due sono vigoria e composizione dinamica espresse col segno, con contrasti violenti di chiaro e scuro, e con l’accostare zone convulsamente disegnate a grande campiture bianche asettiche; la terza è l’onestà intesa come capacità di esporsi all’esame degli altri tali e quali si è, con quella chiarezza totale che è espressa da forme, zone di colore e segni assoluti senza incertezze e compromessi, che è tipica di molti surrealisti, e Rubiolio lo è…”

Raffaele Pontecorvo

“Un modo – o piuttosto uno spirito originale di concepire la pittura…Una maestria e sicurezza nella grafica, uno studio di architettura perfetto, la poesia che si sintetizza nella lotta tra il bene e il male, la quale invade ogni foglio, ogni pagina, la natura che è raffigurata cromaticamente e graficamente, quasi iperrealisticamente in senso bianco e nero e del colore che nei loro contrasti si valorizzano reciprocamente”

Aldo Spinardi

“La sua pittura surrealista che intreccia verità e sogno, mescola architetture contemporanee con paesaggi fantastici, gioca disinvoltamente con il colore, avvicina suggestioni antiche a sollecitazioni modernissime”

Dada Rosso

“I capelli delle figure di RUBIOLIO, pur cariche di attrattiva sensuale, si trasformano in un crine meduseo o addirittura in liane che stringono le loro stesse portatrici come nell’amplesso mortale di una pianta carnivora”

Albino Galvano

“La tecnica personalissima e ben sviluppata e le innegabili doti tecniche permettono a RUBIOLIO di spingersi in non facili scelte compositive che fanno delle sue opere quell’insieme di immagini e cromie attraenti che ne contraddistinguono lo stile”

Sergio Innocenti

“Ama il mistero sia quando compone facciate di moderni palazzi percorse da una miriade di finestre scure – che s’incurvano come fossero mosse dal vento – sia quando crea surreali volti femminili, talvolta iterato, i cui capelli si risolvono in una cifra dai mille colori. Spesso però sullo sfondo compare un brano di architettura torinese, saldo e rispondente al vero a restituirci la realtà”

Gian Giorgio Massara

OPERE